Oltranza
- Chiara Taiariol

- 30 giu 2018
- Tempo di lettura: 1 min

Affannoso
il mio respiro
nella cedevole aria
di una notte
chiusa nella fermezza
del sordo buio
Ascoltatemi
perché
siamo finiti
qui
perché siamo finiti
così
perché siamo già
finiti
perché
non gridate
dove siete
cosa siete
diventati
Vi vedo
ma al tocco
siete intangibili
anonimi
come Dio
Ormai
sono oltre
dove fai parte
del levarsi delle albe
e non c’è fiducia
nell’uomo
ma solo
nelle sue potenzialità
Tutto questo
non sta
qui
Avanzate
opposti ai tramonti
temendo
il rossore del fuoco
Voglio sapere
cosa c’è
oltre
È ora di andare
È intoccabile
la notte
sono intangibili
le vostre parole
L’uomo
necessita
l’uomo
Agghiacciante
il nostro bisogno
di altro
di altri
come le sirene
con il mare
con i pescatori
Consideratevi
consideriamoci insieme
non siamo
solo carne
non siamo
solo il nostro corpo
Un uomo
non riesce
se solo
non lasciatevi morire
Riscopriamoci
e cerchiamoci
laggiù








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