Aloni di fumo
- Chiara Taiariol

- 23 ott 2018
- Tempo di lettura: 1 min
In lontananza il fumo si staglia nell’ultimo crepuscolo - è quasi notte, fuori- Tenebre eterne anneriscono l’iride stanca Lune pesano sulle palpebre senza che le alleggeriscano i crateri L’inverno mi stringerà in una morsa di debole sole
-settembre era brezza luminosa bagnata da lacrime leggere - Inconsapevole il Grecale
asciugherà la terra seccherà giovani radici Fremono nelle sue tasche
i misteri d’Oriente
Incastrato tra i capelli un aquilone
biascica disegni nelle nubi
In lontananza il fumo si perde o si nasconde nell'oscurità Pesa
- come m’opprime il sonno - e mi divora l’aria trasalita
consumata
Antares brama solitudine in fuga verso il meridione
- Un sogno ricorrente l’accompagna nel viaggio: la stretta della sua mano cede, lo scorpione sparisce malinconico e silenzioso - Altre stelle inconsapevoli fileranno lo stame invisibile, cucendosi alla sua fronda di luce rossastra? Fuori le ombre angosciose angosciate attendono un ultimo bagliore - almeno un barlume - nostalgico, come le mani che sfiorano un'assenza Non c’e fine senza buio,
senza tremore








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