Gennaio
- 4 apr 2019
- Tempo di lettura: 1 min
La polvere sporca
l’aria, soffocata,
mentre la notte scalpita
impalpabile
- Mi parve di vedere un pallore precario
già eroso dalla tramontana -
Il gelo di gennaio
zampilla dalla neve
- Dicembre fu cuore in subbuglio,
disorientato perché apolide -
Carezze leggere
dal labile tepore
non solcano la pelle
Per non vedere chiudiamo gli occhi,
altrimenti soli
- Condotto ad est
Orione ricevette da Eos occhi velati d’aurora
Nella sua clessidra scorre,
inesorabile, un grano di sabbia per volta
È piena o vuota, la fine? -







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