Porto
- Chiara Taiariol

- 30 giu 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Ballare senza musica
in quella stanza
che poteva essere il mondo
Ai nostri occhi
le pareti spoglie
sembrarono eterna salvezza
nido caldo e materno
Forse si respira
meglio
fuori
nelle distese immense
che per paura non affrontai mai
Sarebbero bastate le dita
della tua mano
intrecciate alle mie
Non vaghi sofismi
e la luna sporca
delle metropoli a un passo
dalle periferie
Cos’ha da dirci questo silenzio?
Tace
ma un fruscio mi scuote lontano
Anche lui
nel buio
trema








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