Rifugio
- Chiara Taiariol

- 30 giu 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Calò limpida
la notte
nel candore tiepido
di fine estate
Nascose
le dita delle nostre mani
Furtivamente si sfiorarono
e l’imperfezione
smise di essere un vuoto
Cullò
le voci attutite
le parole sussurrate
placide
senza pretese
Sfiorò
i nostri colpi maldestri tra le lenzuola
soggiogati dai brividi e dai tremori
affogati nel buio rotto dalla luna








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